{"id":261,"date":"2023-03-03T12:23:05","date_gmt":"2023-03-03T11:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/?p=261"},"modified":"2024-10-03T14:28:44","modified_gmt":"2024-10-03T12:28:44","slug":"spunti-polemici-sul-significato-del-terrorismo-ad-uso-e-consumo-di-sicurezza-e-rassicurazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/?p=261","title":{"rendered":"Guerra al significato del terrorismo ad uso e consumo di sicurezza e rassicurazioni"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: Alfios\"><span style=\"font-size: large\"><i><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\">Dopo Piazza Fontana ci fu il dilagare delle legaliste e innocentiste controinchieste in cui la macchietta dell\u2019anarchico bombarolo e sanguinario venne sostituita dall\u2019ancor pi\u00f9 demenziale macchietta dell\u2019anarchico vittima inerme e predestinata della violenza statale. In molti, per quieto vivere o per strappare i propri compagni dalla galera stettero al gioco, alcuni si spinsero oltre contribuendo loro stessi a questa nuova tendenza \u201cinvestigativa\u201d attraverso controinchieste altrettanto legaliste, macchiettistiche e piagnone. Non si possono comprendere a pieno i fatti tragici di Milano ed il conseguente panico e scompiglio tra le fila anarchiche senza fare un breve accenno alla<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"> lenta ma graduale evoluzione che coinvolse una parte del movimento negli anni che vanno dal 1962 al 1969<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\">. <\/span><\/span><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">In tutta Italia in quegli anni gli anarchici d\u2019azione attraversarono un momento di grande vitalit\u00e0, direi quasi di rinascita. Diversi nuclei e gruppi di affinit\u00e0 molto mobili, di giovani e meno giovani, crebbero nella potenza delle loro azioni, da attentati di bassa intensit\u00e0 col nitrato fino a pi\u00f9 potenti attentati con la dinamite. Questa crescita ebbe un\u2019accelerazione grazie all\u2019influenza delle <\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">FIJL spagnole<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\"> e della loro diretta emanazione: il <\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">gruppo internazionale Primo Maggio<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">. Questa evoluzione si verific\u00f2 contemporaneamente in altri paesi europei dando frutti migliori: l\u2019<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Angry Brigade<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\"> in Inghilterra, i <\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Ribelli dell\u2019hashish<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\"> in Germania, i <\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">GARI<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\"> in Francia. In Italia lo shock collettivo della strage di stato interromper\u00e0 bruscamente quest\u2019evoluzione bloccandone lo sviluppo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">(\u2026) <\/span><\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h6 style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #89ef35\">\u201c<span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">gli anarchici colpiscono con regolarit\u00e0 periodica, e ogni due tre mesi c\u2019\u00e8 qualcosa che succede nella tranquilla societ\u00e0 italiana. Vedi, ad esempio, gli attentati contro il consolato spagnolo a Napoli e il fallito attentato contro lo stesso consolato di Genova \u2026\u201d (Ivo della Salva, intervista dalla latitanza)<\/span><\/span><\/span><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Questa evoluzione sar\u00e0 bruscamente interrotta dal complottismo dilagante che far\u00e0 seguito alla stage. L\u2019apice del \u201cpiangersi addosso\u201d verr\u00e0 raggiunto dopo l\u2019omicidio di Pinelli<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">con lo stravolgimento in chiave vittimistica pacifista e democratica che il movimento nella sua grande maggioranza fece della figura di questo compagno: decine di congetture, milioni di fogli processuali avvallanti le teorie pi\u00f9 astruse su complotti internazionali, trame nere, trame rosse, opposti estremismi, CIA, KGB, servizi segreti \u201cdeviati\u201d. Da tutte quelle scartoffie processuali e delle conseguenti e parallele controinchieste nacque una nuova \u201cscienza\u201d che avr\u00e0 nell\u2019anarchismo d\u2019azione una delle sue vittime pi\u00f9 illustri. In nome di questa \u201cscienza\u201d, denominata \u201cstrategia della tensione\u201d, ad ogni petardo o bomba negli anni a seguire arriv\u00f2 regolare come un cronometro l\u2019accusa di provocazione.<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Ogni volta che un gruppo anarchico colpisce, ancora oggi capita che le mummie dell\u2019immobilismo \u201crivoluzionario\u201d ricaccino fuori questa usatissima e utilissima teoria contro quanti si permettano di trasformare in fatti ci\u00f2 di cui in mille blaterano. L\u2019anarchismo italiano degli inizi degli anni settanta sar\u00e0 fortemente caratterizzato dalla campagna per la liberazione di Valpreda. Una campagna tutta incentrata sul legalismo, che verter\u00e0 quasi esclusivamente sulla difesa processuale e sulla ricerca del consenso pietoso dell\u2019opinione pubblica democratica. (\u2026) Al di fuori del \u201cbel paese\u201d i compagni\/e che avevano collaborato con Pinelli e la sua \u201cCroce Nera\u201d, federazioni giovanili, FIJL, Primo Maggio, Black Cross inglese erano confusi e frastornati. Le notizie che ricevevano dall\u2019Italia erano contraddittorie, il movimento italiano era totalmente in balia della caccia all\u2019infiltrato, sembrava che non ci si potesse pi\u00f9 fidare di nessuno, totalmente in panico, gli anarchici italiani vedevano agenti segreti e provocazioni ad ogni angolo di strada. Un esempio illuminante di questa paranoia diffusa e contagiosa ce la fornisce Octavio Alberola, uno dei fondatori del gruppo Primo Maggio che, nel libro \u201cEl anarquismo espanol y la accion revolucionaria, 1961-1974\u201d scritto nel 1975 a due mani con Ariane Gransac, quando inizia ad elencare le azioni verificatesi in quegli anni si blocca confessando che da una certa data in poi non si sarebbe pronunciato sull\u2019Italia per colpa delle provocazioni e montature in atto in quel paese, che rendevano poco credibili le azioni verificatesi in quel lasso di tempo. Questi dubbi di Alberola sono indicativi della confusione e del panico che regnavano negli ambienti anarchici italiani, che nella stragrande maggioranza si trovarono impreparati davanti a questi tragici eventi non riuscendo a dare una risposta collettiva altrettanto aggressiva quanto la violenza e repressione che li aveva colpiti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Il 9 settembre 1970 le federazioni giovanili ed il Primo Maggio in ricordo del loro compagno Pinelli fecero scoppiare degli ordigni simultaneamente a Parigi, Londra, Manchester e Birmingham contro edifici di rappresentanza italiani. Fu l\u2019unica azione di un certo spessore fatta in Europa per Pinelli. La responsabilit\u00e0 di questa scarsa solidariet\u00e0 rivoluzionaria fu dovuta alla linea difensiva legalista che i compagni stavano portando avanti in Italia. Perch\u00e9 qualcuno fuori dai confini italiani si ricordi anche di Valpreda bisogner\u00e0 aspettare il febbraio del 1972 quando una bomba in sua solidariet\u00e0 scoppi\u00f2 all\u2019ambasciata italiana di Bruxelles. In Italia le cose non andarono tanto diversamente, furono poche le azioni di rilievo da inquadrare come reazione ai fatti di Piazza Fontana che usciranno dai binari della protesta simbolica civile. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Poche azioni ma significative, il 17 maggio 1972 il commissario Calabresi, maggiore responsabile della morte di Pinelli venne ucciso sotto casa da sconosciuti. Anche in quel caso scatt\u00f2 lo sdegno di una parte del movimento: incredibilmente anche molti anarchici, Valpreda incluso, urlarono allo scandalo. In mancanza di un responsabile da infamare si scagliarono contro l\u2019azione delirando di \u201ccomplotti\u201d e di una fantomatica utilit\u00e0 da parte del potere a far sparire un testimone scomodo. Senza ritegno si tent\u00f2 di insozzare un azione esemplare, lucida, chirurgica. L\u2019operazione denigratoria non riusc\u00ec, il movimento tutto si galvanizz\u00f2, Lotta Continua esalt\u00f2 il gesto vendicatore, alcuni suoi ex militanti decenni dopo pagheranno caro con la galera il loro antico entusiasmo. Da quella data gli storici faranno partire i cosi detti \u201canni di piombo\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">Esattamente un anno dopo, il 17 maggio 1973 davanti alla questura milanese appena finita l\u2019inaugurazione di una lapide a Calabresi, l\u2019anarchico individualista Gianfranco Bertoli lanci\u00f2 una bomba a mano facendo svariati morti e feriti. Il compagno, una volta catturato, rivendic\u00f2 con orgoglio il suo essere anarchico individualista e spieg\u00f2 il suo gesto come una vendetta per l\u2019omicidio di Pinelli: lapidato pubblicamente da tutto il movimento anarchico, le anime belle della \u201cRivoluzione\u201d lo fecero immediatamente passare per fascista a libro paga dei servizi segreti deviati. Tra le pochissime eccezioni il Ponte della Ghisolfa circolo anarchico milanese che pur dissociandosi dal \u201cfolle\u201d (sic.) gesto lo riconobbe come un compagno, che sbagliava, ma pur sempre un compagno. Molti anni dopo convinti da un magistrato democratico cambieranno idea, ma questa \u00e8 un altra storia, molto sgradevole che non mi va di raccontare, una brutta storia fatta di strumentalizzazioni e convenienze politiche.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #89ef35\"><span style=\"font-family: Alexander\"><span style=\"font-size: large\">[da un contributo critico del compagno anarchico Alfredo Cospito scritto nel 2015 per il secondo numero di Croce Nera Anarchica]<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #89ef35\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<pre class=\"western\"><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDopo Piazza Fontana ci fu il dilagare delle legaliste e innocentiste controinchieste in cui la macchietta dell\u2019anarchico bombarolo e sanguinario venne sostituita dall\u2019ancor pi\u00f9 demenziale macchietta dell\u2019anarchico vittima inerme e predestinata della violenza statale. 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