{"id":244,"date":"2022-02-18T23:13:57","date_gmt":"2022-02-18T22:13:57","guid":{"rendered":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/?p=244"},"modified":"2022-02-19T03:32:09","modified_gmt":"2022-02-19T02:32:09","slug":"per-farla-finita-con-certo-marxismo-integrato-nel-capitalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/?p=244","title":{"rendered":"Per farla finita con certo marxismo integratosi nel capitalismo."},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>&gt;&gt; <strong>Proviamo ad assumere il punto di vista operaio sulla scienza. Scienza come macchinario, quindi scienza come &#8220;potenza ostile&#8221; alla classe, secondo la felice espressione marxiana nei Grundisse.<\/strong> &lt;&lt;<\/em><\/p>\n<p>[ Gisela Bock, Otto tesi per la storia militante, Primo Maggio n.11, inverno 1977-&#8217;78 ]<\/p><\/blockquote>\n<p>Per uno spiraglio di coscienza, tra sfruttatx e reiettx, che sia tale.<\/p>\n<p>Se dovessimo porci il problema dialettico non per discorso di alleanze di lotta ma per comprendere dove vada a parare una qualche convergenza critica, tocca riconoscere che nel comunismo libertario ho potuto piacevolmente incontrare persone che smentiscono poi d&#8217;altronde tutti quei rincoglioniti (al maschile perch\u00e9 prescrittiva mente patriarcali) che nel virtuale si vantano di profilarsi marxisti senza avere n\u00e9 rendere dell&#8217;alienazione esperienza diretta alcuna che non sia quella della sua determinazione salariale, s\u00ec d&#8217;accordo piaga endemica, ma puntando unicamente alla regolarizzazione legale della quale si rischia di trattare soltanto il sintomo anzich\u00e9 prepararsi a rovesciarne la causa.<\/p>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Da un lato, simili individui depistati massivamente si autoelimineranno dal montare la rabbia in ambito critico e d&#8217;azione una volta che avranno la promozione e ad ogni modo comunque sia, se non cominciano ad elaborare nessun&#8217;altra prospettiva che non il seguire a pecora il &#8220;quadro&#8221; (0) riformista di turno, anche se appare purtroppo sindemico che abbiamo sempre meno strumenti per poter bruciare la casa pure ai teorici del buoncostume della rivoluzione, oltre che al padrone (no, non cito Barbero seppur sia ciseterosimpy plurivisualizzato accademico, no. Basterebbe boostare con la benzina il concetto di smantellamento di Audre Lorde:<\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<h4><em>&gt;&gt; Perch\u00e9 gli strumenti del padrone non smantelleranno mai la casa del padrone. Possono permetterci di batterlo temporaneamente al suo stesso gioco, ma non ci permetteranno mai di apportare un vero cambiamento. &lt;&lt;<\/em><\/h4>\n<\/blockquote>\n<h5>0 (&#8220;quadro&#8221; e come soggetto sindacale referente.. e quale setting prospettico di organizzazione)<\/h5>\n<p>Dall&#8217;altro lato dell&#8217;olografia del contropotere, si pongono invece i tanto moralmente rigidi quanto nient&#8217;altro che integrati quadri stessi, a loro volta, ammiccano a farsi strada nei rapporti istituzionali, un po&#8217; (e ancora titubo a confermare se questo glielo dobbiamo come accusa o come un ringraziamento &#8220;nonostante tutto&#8221;) purtroppo non se ne vede in effetti, all&#8217;orizzonte, alternativa oltre la met\u00e0 sopravvivenza marginalizzata e sempre meno desiderata rispetto a quella che mi ostinerei, ancora pi\u00f9 perch\u00e9 mi rendo conto dell&#8217;indispettimento &#8220;anacronistico&#8221; che suscita, ad indicare come: domesticazione.<br \/>\nBeninteso ribadisco che nel reale conosciamo direttamente pi\u00f9 sindacalisti di base di cui \u00e8 pienamente rispettabile, in senso di strada, la sbatta, piuttosto che quelli in cui prevalga l&#8217;ambizione amministrativa, e certo una volta se da un lato i picchetti erano sommossa decisiva anche al di l\u00e0 della singola fabbrica, dall&#8217;altro la corruzione del crumirato era ancora decisamente una spina nel fianco infame rispetto al valore di disfatta, termine questo che non potrebbe ormai pi\u00f9 assumere l&#8217;andamento di mazzette attuale in quanto ampiamente normalizzatosi.. e purtroppo poi, lo sventare il riciclaggio di qualche personaggio da fiction nel girone della corruzione privatistica torna in mano a chi regge quella ministeriale (non da ultimo, l&#8217;attuale &#8220;virtuoso&#8221; connubio dell&#8217;antimafia con la direzione degli istituti penali).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pure ammettere che per lo meno in quanto mantiene umida la ferita, in un mondo in cui non si da altro riconoscimento che non ci\u00f2 che sia stato integrato, resta appunto apprezzabile l&#8217;associazionismo in difesa dei diritti conquistati, appunto. Eppure, a chi voglia guardare oltre il proprio naso in senso rivendicativo risulter\u00e0, spero evidente, evidente pure ad una misura di comunismo scientifico, la mai coscientemente superata antitesi della dittatura centralizzata tale da sostituirsi con mole egemonica nel controllo dei mercati anzich\u00e9 sotterrare la necessit\u00e0 stessa di controllo. Se non \u00e8 utopica, non \u00e8 la mia rivoluzione&#8230;(ed a proposito, sindaci e assessorato all&#8217;abitare ed all&#8217;edilizia popolare potranno cancellare finch\u00e9 vogliono le storie di piccolx ribellx ed utilizzarle per farne propaganda rigenerativa e di accoglienza democratica.. ma poich\u00e9 tutto ci\u00f2 non \u00e8 reale, potr\u00e0 esistere solo come surrogato del cambiamento. Non c&#8217;\u00e8 emancipazione sociale se non quella che procede da ogni singolo individuo, certo non con gli strumenti assistenziali convenzionati, tantomeno con i dispositivi di accesso elettronico, dai tornelli a quando ci notificheranno le more dell&#8217;affitto salendo sul treno, pi\u00f9 o meno (non \u00e8 tanto l&#8217;esattezza di questa o simili previsioni che debba preoccupare, ma quello che gi\u00e0 avviene automaticamente in tal senso nel sentire comune).<\/p>\n<p>Se ancora si preferisse cavarsi gli occhi piuttosto che guardare alla propria dissociazione ultimamente gravemente dilagante nel rapporto con strumenti gestionali di massa, mentre si puntava il dito contro le sfaccettature senza patria dell&#8217;anarchismo o di rimuovere dalla storia ogni rapporto di riappropriazione con le materie prime, fino a quello che sarebbe forse il caso si radicalizzasse in tensione di tipo machnovista; e mentre viene comodo pensare, alla maniera degli snob liberali nei caf\u00e9 gentrificati, che &gt;territorio nosso corpo, nostro espirito&lt;, come la intenderebbero indigenxs amazonicxs, non abbia alcun portato di lotta significante per noi, l&#8217;ambientalismo \u00e8 stato rifilato alla disobbedienza spettacolarizzata e promossa da sponsor od a ritorsioni ideologiche nazionalistiche e trumpiste.. Non credo davvero questo schifo possa trovare coerenza, n\u00e9 che possiamo concederci di lasciare in mano a queste ultime deviazioni nessun approccio anti-capitalistico che voglia farsi materialmente tale.<\/p>\n<p>Per quanto nella pecca dell&#8217;isolamento politico entro i circuiti delle autoproduzioni vi siano non pochi elementi tacciabili di fricchettonismo, cos\u00ec come nel concetto di cura, non ricaccerei con smania queste spinte in mero olismo, anzi, la spiritualizzazione diffusa e confusa \u00e8 forse uno degli aspetti che pi\u00f9 andrebbe analizzata ora per non farsi fottere anche l&#8217;ultimo residuo di quella materiale, in quanto l&#8217;olismo \u00e8 dichiaratamente il presupposto teoretico entro cui si inscrive la nuova cibernetica, e quel che non avete colto \u00e8 che il delirio della fusione dell&#8217;uomo con la macchina non sar\u00e0 di aiuto alla diminuzione del carico di lavoro delle classi lavoratrici se non comportando nuove forme di razzismo rispetto all&#8217;essere pi\u00f9 o meno funzionali agli aggregati sistemici, cos\u00ec come non avete capito che con l&#8217;alienazione implementata nel quotidiano sopravvivere, insieme alla realt\u00e0 aumentata per chi volesse fuggire entro un diversivo costruito per s\u00e9, ci potremo dimenticare le piazze come momento di conflitto reale oltre che spettacolo subito represso, ma soprattutto di una possibile esistenza senza plessi dirigenziali.<\/p>\n<p>Estrapolo allora dalla relazione semestrale di bilancio, inerente i propri risultati finanziari, pubblicata del Gruppo Hera nel giugno 2021, paragrafo sul &#8220;trend di contesto&#8221; (<a href=\"https:\/\/www.gruppohera.it\/documents\/688182\/9819542\/Risultati+finanziari+al+30+giugno+2021.pdf\/c3030970-8a7e-90d7-cc35-53403846fb56?t=1628140324848&amp;fbclid=IwAR0AChJqGm-1izQuU6Pvcc3RFWRMFDzNi6ygUxzPBz7YQVqzx47ngIY4ruk\">1<\/a>) :<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Dopo il crollo del PIL del -3,3% a livello globale nel 2020 rispetto all\u2019anno precedente, la peggiore decrescita del PIL dalla Seconda Guerra Mondiale, nel primo semestre del 2021 l\u2019economia mondiale ha confermato il trend di ripresa registrato a fine 2020. <\/em><br \/>\n<strong><em>Le campagne di vaccinazione in alcune aree del pianeta e le politiche economiche\/monetarie ancora molto accomodanti hanno portato il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a rivedere le stime di crescita del PIL verso il +6% nel 2021 su scala globale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Le aspettative prevedono per le economie avanzate, pi\u00f9 colpite dalla crisi pandemica, una forte ripresa nel 2021, che si estender\u00e0 anche al 2022.<\/strong> Stati Uniti e Regno Unito, ad esempio, dovrebbero segnare un incremento del PIL rispettivamente del +6,4% e del +5,3%. Le economie emergenti, invece, dovrebbero registrare una crescita del +6,7%, supportate anche da una ripresa dei prezzi delle commodity energetiche che favorir\u00e0 i paesi esportatori di petrolio. <\/em><em>L\u2019evoluzione della crisi sanitaria nei prossimi mesi, nonch\u00e9 il mantenimento delle politiche fiscali accomodanti, rappresentano tuttavia alcune delle incertezze del quadro di ripresa appena delineato. <strong>A causa dell\u2019ulteriore ondata di contagi, l\u2019area euro \u00e8 stata la pi\u00f9 toccata tra le economie avanzate nel 2020, avendo registrato una contrazione del PIL del 6,6% rispetto all\u2019anno precedente.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ciononostante, le stime per il 2021 restituiscono un quadro economico fortemente in ripresa.<\/strong> Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) prevede infatti una crescita del PIL intorno al +4,6% nel 2021 e al +4,7% nel 2022. <strong>Tra le variabili su cui si fondano queste proiezioni si segnala l\u2019approvazione, da parte del Consiglio europeo e degli Stati membri, dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza che compongono il NextGenerationEU.<\/strong>&#8220;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Andando al fulcro del discorso in direzione della messa a profitto sempre pi\u00f9 totalizzante in ogni campo, legata quindi non pi\u00f9 da tempo a vezzi borghesi ma ad un sofferto adattamento per questione di mera sopravvivenza, salterei direttamente al punto sanitario riprendendo riflessioni di un&#8217;area comunista che sembrerebbe ai pi\u00f9 (virtualmente cio\u00e8, a giudicare dalle facezie di alcuni accel-meme vincenti) votata all&#8217;estinzione in quanto non quotata ad accogliere una simile forma di progresso e perci\u00f2 liquidata come &#8220;rimastona&#8221; [2 e 3].<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Il PNRR di Draghi mette nero su bianco che la sanit\u00e0 territoriale del futuro si far\u00e0 con meno medici anzich\u00e9 pi\u00f9 medici.<strong> Che il rapporto medico-paziente sar\u00e0 mediato da sovrastrutture telematiche anzich\u00e9 dalla prossimit\u00e0<\/strong> che un tempo, agli albori dell\u2019istituzione del servizio sanitario nazionale pubblico, era stato vincente. <\/em><\/p>\n<p><em>Che le strutture sanitarie territoriali devono diventare terreno di conquista del privato profit e, cosiddetto, non-profit. <strong>Il modello lombardo, cos\u00ec potentemente e drammaticamente svergognato dalla pandemia, diventa ancora pi\u00f9 di prima modello dominante. <\/strong><\/em><em>Ed \u00e8 per questo che il Governo, incapace con queste misure e con il nuovo taglio previsto nel 2022 di fronteggiare la situazione, si \u00e8 limitato a porre l\u2019attenzione sulle persone, per la verit\u00e0 poche anche rispetto al confronto internazionale, che non si sono vaccinate. Senza peraltro nemmeno prendersi la responsabilit\u00e0 piena di decidere per la vaccinazione obbligatoria, perpetrando misure parziali inefficaci, mentre perfino il tema della vaccinazione dell\u2019intera umanit\u00e0 resta preso in ostaggio dai famelici appetiti di profitto delle imprese capitaliste.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nel mese di gennaio, ormai prossimo alla fine, gli operatori sanitari (medici, infermieri, Oss) si sono ammalati al ritmo di 800, 1.000 al giorno. La retorica degli eroi di circa due anni fa presenta il conto.<\/strong> Molto comodo parlare di eroi e continuare a lasciare che le cose continuino a non funzionare, <strong>con la spesa corrente per la sanit\u00e0 che nel 2022 torna a decrescere rispetto all\u2019anno precedente, come se nulla fosse successo, come se tutto non continuasse a succedere, come se nulla si potesse imparare dalla lezione che la realt\u00e0 della pandemia ci ha messo sotto gli occhi. <\/strong><\/em><em><strong>Noi pensiamo al contrario che sia urgente una trasformazione completa del modo in cui si struttura la societ\u00e0.<\/strong>&#8220;<\/em><\/p>\n<p>[ <a href=\"https:\/\/anticapitalista.org\/2022\/01\/29\/profitti-privati-contro-salute-pubblica-il-lungo-inverno-del-personale-sanitario-e-della-sanita\/?fbclid=IwAR0agoT0l7zOK-URd1MpePyn_zIHeuJK8ApT0nqPjXXDem7i618Jgp2qEB8\">2<\/a>, <em>Profitti privati contro salute pubblica, il lungo inverno del personale sanitario e della sanit\u00e0<\/em>, articolo di area quantomeno libera da certo stalinismo da scemi di guerra che \u00e8 tornato a mostrarsi durante la pandemia ]<\/p><\/blockquote>\n<p>Certo hanno ben pi\u00f9 consapevolezza i reduci dei tradimenti dell&#8217;utopia sessantottina che ancora riverbera, di coloro a cui piace la logica del manganello. Il fatto che ci\u00f2 non risulti banalit\u00e0 da cui porsi una serie di domande sul rapporto tra quella fase e l&#8217;odierna \u00e8 forse altrettanto banalmente segno che lo spirito del tempo ha vinto sul vecchio concetto di ragione politica lasciando alla razionalit\u00e0 del mercato le proprie sorti processuali.<\/p>\n<p>Mi viene a questo punto da commentare che qualche compagnx invece ben pi\u00f9 avvezzx all&#8217;attacco individualista, scriveva nel 2005, intorno al tema della critica alla scienza ed alla tecnologia nei movimenti degli anni &#8217;70, che persino &#8220;Paracelso, oltre a socializzare liberamente i suoi saperi come medico dei ceti non abbienti ed a battersi tutta la vita contro la iatrocrazia accademica e ignorantissima, fu un fiancheggiatore dei moti rivoluzionari del primo ventennio del 500, che passarono poi alla storia come Guerra dei contadini.&#8221;<\/p>\n<p>Chi resta nel solco del riappropriarsi di un proprio -non capitalisticamente mediato, intendo- contatto con la natura (e quindi di s\u00e9, checch\u00e9 questo paia essenzialista, e a questa obiezione fuffa buona per il gossip ideologico vi risponderei anche &#8220;sticazzi&#8221;), chi tiene quindi ben presente le vicissitudini per cui certo fascismo cooperativista, pure ben coniato da Mussolini a Franco, e successivamente il modello impresario sono stati riassorbiti nel vario ed eventuale boom economico postbellico, mentre tal altro fascismo di matrice prettamente ideologica golpista e stragista \u00e8 finito nell&#8217;identitarismo del buon cittadino medio che appoggia la caccia ai migranti e allo stesso tempo nelle elucubrazioni evoliane, fino alle appropriazioni biopolitiche da parte di ancelle del sovranismo quale di Fusaro, il nipote scemo di Croce, cos\u00ec come \u00e8 finito tanto nella partecipazione dell&#8217;industria militare per i rifornimenti energetici e commerciali, cos\u00ec il fascismo resta pure, in sordina e ci guardiamo bene dal farne una voce, nella massa dell&#8217;uomo qualunque fino ai partiti con i quali si \u00e8 voluto rivestire conservando la tradizione della carne da cannone e al tempo stesso dei programmi di controllo, che con la sedimentazione del privato nel pubblico prima e nello sviluppo tecnologico poi sono diventati materia per il sorpasso a sinistra delle destre storiche.<\/p>\n<p>Chi ce li avr\u00e0 mai messi i militari nelle strade?<\/p>\n<p><span data-offset-key=\"320k4-4-0\">( Leggasi: saranno in tempo a ripigliarsi coloro che parlando di proletariato promettono di risolvere tutto quando saranno sindaci? )\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-offset-key=\"c67f2-2-0\"><span class=\"d2edcug0 hpfvmrgz qv66sw1b c1et5uql b0tq1wua a8c37x1j fe6kdd0r mau55g9w c8b282yb keod5gw0 nxhoafnm aigsh9s9 d9wwppkn hrzyx87i gfeo3gy3 a3bd9o3v b1v8xokw oo9gr5id hzawbc8m\" dir=\"auto\">Pare sia sempre pi\u00f9 difficile pure a livello puramente rivendicativo rintracciare l&#8217;origine ed il proseguo dello sdoganamento dei corpi armati nella affermazione e nella protezione della propriet\u00e0 privata ed il procedere ed estendersi della affermazione protetta di questa proprio acciderbolina (grandepuffo) grazie alla collaborazione con la forma statale, quindi ad avvallamento e conservazione del suo potere contrattuale.<\/span><\/span><\/p>\n<p>La guerra non si riduce alla retorica sanitaria od in quella antiterroristica, bens\u00ec si fomenta in quei meccanismi di rimozione costante della morte nel suo lasciarsi sancire dal riconoscimento stesso del principio di mercificazione che segue a quello di propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Morte infusa da ogni sorta di razzismo, patriarcato, populismo alle masse ed abilismo classista che nutre le file del consumo.. In un simile scenario in cui non si d\u00e0 stima del benessere comune se non di quello che segue da accaparramento coatto e violenta riduzione ai meccanismi disciplinari, come avrebbero potuto quindi le pratiche ippocratiche di tutti gli ambiti di ricerca mantenersi nello standard di obiettivi vecchi e provinciali come quello di &#8220;autosufficienza&#8221;?<\/p>\n<p>Se le lavoratrici ed i lavoratori dei servizi detti pubblici non hanno altro margine di esistenza che affidarsi ad un principio centralizzato? Un verme malato, questo, che mentre fertilizza con la propria merda proficua emette nocivit\u00e0 che spianano il terreno a nessuna altra necessit\u00e0 che di avanzare con i progressi della ricerca per risolvere col contagocce i propri danni, che pur sfuggendo all&#8217;occhio umano, nella profusione di componenti nanometriche in percentuale sempre pi\u00f9 preponderante, hanno impatto megaloproduttivo devastante tanto quanto, se non in maniera pi\u00f9 irreversibile, quello apparentemente superato.<br \/>\nSorge allora la preoccupazione che forse non rimanga alcun contatto diretto con gli oggetti dei propri bisogni, venduto nei secoli a logiche di astrazioni autoritarie, dagli assolutismi all&#8217;assoluzionismo, fino a quella mercantile coloniale e neocoloniale, logiche e dinamiche che insieme sapremmo ancora mettere sottosopra, ma di cui sempre si dia il caso doversi <span data-offset-key=\"bksut-4-0\">dimenticare pur di abbarbicarsi tra chi abbia priorit\u00e0 o persino <\/span><span data-offset-key=\"bksut-5-0\">univocit\u00e0<\/span><span data-offset-key=\"bksut-6-0\"> nella lotta.<\/span><\/p>\n<p>Scriveva &#8220;il loro&#8221; (se l&#8217;hanno capito) Bordiga nel 1952 :<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;<strong>La Tecnica<\/strong> [4], <strong>pretende di essere un valore assoluto, al di fuori di ogni partita doppia. <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ebbene, mai il ciarlatanismo, il corbellamento del proprio simile, il gabellamento pi\u00f9 sfrontato delle menzogne, hanno attinto cos\u00ec alto livello, come in questa epoca in cui siamo &#8220;scientificamente&#8221; governati.<\/strong> [&#8230;] <\/em><em><strong>Non vi \u00e8 potente fregnaccia che la tecnica moderna non sia l\u00ec pronta ad avvallare, e rivestire di plastiche verginali, quando ci\u00f2 ci\u00f2 risponde alla pressione irresistibile del capitale ed ai suoi sinistri appetiti.<\/strong>&#8220;<\/em><\/p>\n<p>3 [Amedeo Bordiga, da <em>Politica e &#8220;costruzione&#8221;<\/em>]<\/p>\n<h5><span data-offset-key=\"4huqu-4-0\">4 [s\u00ec, ha usato la maiuscola, Jesi l&#8217;avrebbe definito elemento di propaganda tipico della destra, ma non mi soffermo sugli usi simbolici fuor del significato materiale che intendono proferire, questo modo di astrarre s\u00ec che \u00e8 mistificazione tendenziosa; tant&#8217;\u00e8 che basterebbe capire che qui come altrove altri teorici della vecchia, quando si auspica che i termini posti in maiuscolo e polemizzati in quanto assoluto li si vuole distruggere, non \u00e8 la maiuscola su cui conta soffermarsi, ma quello che rappresenta e ci si rappresenta di distruggere in <\/span><span data-offset-key=\"4huqu-5-0\">quanto<\/span><span data-offset-key=\"4huqu-6-0\"> tale.] <\/span><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Mentre c&#8217;\u00e8 chi continua con illazioni di superficie sulla pericolosit\u00e0 preterintenzionalmente reazionaria del contrapposti all&#8217;idea di progresso dominante oggi, dimenticando i passaggi chiave di ieri tramite i quali esso ha potuto sedimentarsi culturalmente, mentre si prescinde da un riconoscimento dei corpi, delle soggettivit\u00e0 che se ne fanno portavoci e soprattutto dalle modalit\u00e0 e delle pratiche dirette che questi mettono in campo, mentre in tutto questo procedere ci si associa non ad altra funzione che la ricrescita del P.I.L., nel momento in cui non si porti pi\u00f9 una critica che sia tale (e perci\u00f2 profondamente autocritica) sugli usi capitalistico-governativi degli strumenti tecno-scientifici che comportano la propria e reciproca alienazione, risulta purtroppo evidente, quale \u00e8 il processo di osservazione diretta che si richiede al metodo di ricerca, che si produca bonariamente una dissociazione dal percorsi radicali che ci hanno comunemente precedutx, senza dei quali tanti stronzi che non hanno vissuto l&#8217;oppressione in prima persona, ossia senza teoria propria, rimangono tali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ed perci\u00f2 proprio nel solco delle istanze che oggi essi non vogliono umanamente vedere, le meno retoriche e pi\u00f9 profonde soltanto, che si possa tornare a respirare davvero.<\/p>\n<div class=\"\" dir=\"auto\">\n<div id=\"jsc_c_26l\" class=\"ecm0bbzt hv4rvrfc ihqw7lf3 dati1w0a\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"j83agx80 cbu4d94t ew0dbk1b irj2b8pg\">\n<div class=\"qzhwtbm6 knvmm38d\">\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: right\">\n<div dir=\"auto\">\u0421\u0432\u043e\u0431\u043e\u0434\u0430 \u043a\u0430\u0436\u0434\u043e\u0433\u043e &#8211; \u044d\u0442\u043e \u043e\u0442\u0432\u0435\u0442\u0441\u0442\u0432\u0435\u043d\u043d\u043e\u0441\u0442\u044c \u043a\u0430\u0436\u0434\u043e\u0433\u043e.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: right\">&gt;&gt; <em>La libert\u00e0 di ognuno.. \u00e8 responsabilit\u00e0 di tutti<\/em> &lt;&lt;<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: right\">[Nestor Makhno]<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-257\" src=\"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/files\/2022\/02\/chiave-inglese-wrentch-from-Kriger-Plant-Machno-a-Gulyai-Polye-e1645237897899-300x123.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/files\/2022\/02\/chiave-inglese-wrentch-from-Kriger-Plant-Machno-a-Gulyai-Polye-e1645237897899-300x123.jpg 300w, https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/files\/2022\/02\/chiave-inglese-wrentch-from-Kriger-Plant-Machno-a-Gulyai-Polye-e1645237897899.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt;&gt; Proviamo ad assumere il punto di vista operaio sulla scienza. Scienza come macchinario, quindi scienza come &#8220;potenza ostile&#8221; alla classe, secondo la felice espressione marxiana nei Grundisse. &lt;&lt; [ Gisela Bock, Otto tesi per la storia militante, Primo Maggio n.11, inverno 1977-&#8217;78 ] Per uno spiraglio di coscienza, tra sfruttatx e reiettx, che sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7960,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-general"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7960"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=244"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":246,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lapestifera.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}